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ANTEI CINOFILIA

Nicole Gallerani esperta cinofila in area comportamentale

Chiara Colombani educatrice ed addestratrice Enci

L' approccio di Antei all'educazione e all'istruzione cinofila si basa su questi tre concetti fondamentali.

Riconoscere l'altro nella sua individualità, favorire la comprensione dei suoi bisogni e delle sue emozioni e costruire un equilibrio unico e indissolubile è l'obiettivo comune di ogni relazione con cui abbiamo l'onore di lavorare.

Individualità Comprensione Equilibrio

Il progetto Antei

Chi sono?

Sono Nicole Gallerani, classe '92 di Ferrara, e sono la mente dietro Antei. Il mio percorso professionale nel mondo cinofilo è iniziato nel 2022, come operatore di canile. Mi sono formata con Terre del Branco come educatore e istruttore conseguendo nel 2024 la qualifica di Esperto Cinofilo in Area Comportamentale (ESCAC).

La mia visione

Con Antei, la mia realtà cinofila nata a gennaio 2025, mi impegno a restituire ai cani il loro posto nel nostro mondo e a dare agli umani gli strumenti per stare al loro fianco. E' dato oggettivo che nel tempo abbiamo perso la capacità di accettarli e rispettarli per ciò che sono; e abbiamo sempre più remato verso una deriva di controllo e sottomissione mascherata da amore. Si parla di rispetto e ammirazione nei loro confronti ma a conti fatti, però, quello che tutti ricercano spesso altro non è che il "bravo cane". "prenditi un cane perchè così ti fa compagnia, ti è fedele, ti fa uscire di casa, ti fa sentire meno triste, ti aiuta con i bambini..." e se il cane che prendi non ne avesse voglia? bè, spesso questa possibilità non è nemmeno contemplata. Difatti ci presentiamo nella relazione con gli individui di questa specie carichi di aspettative e pre costrutti che sono deleteri e che si portano via tutto il vero bello del vivere assieme a loro. Negli anni ci siamo fatti un'idea del cane standardizzata che ci porta a privarli della loro unicità e individualità e a vederli come problematici se poco poco non corrispondono a quello che il "bravo cane" pensiamo debba fare. Ma la lente attraverso cui noi osserviamo il mondo non è la loro. E I CANI PROVANO A DIRCELO TUTTI I GIORNI. Non dico che non esistono reali problemi ma c'è molto altro prima da osservare. Il mio lavoro si concentra prima di tutto nel riportare gli umani di riferimento su un piano di osservazione, ascolto e consapevolezza. Prima di lavorare con il cane insegno alle persone a comprenderne la complessità cognitiva, emotiva ed etologica e ad osservarne l'individualità; a saperne interpretare le forme di comunicazione e a percepire ed accogliere le emozioni che vive. Dopodichè si passa ad analizzare quelli che possono essere le difficoltà e a risolverle. È tempo di riconoscere l'altro in maniera paritetica, di richiedere aiuto con lo scopo di comprendere e far star meglio il cane e non per far si che non ci arrechi fastidi o disturbi e di andare ben al di là dell' attuale visione antropocentrica che definisce questi incredibili individui come "pet", ovvero alla stregua di prodotti; messi al mondo per il solo soddisfacimento dei nostri bisogni.

Un approccio diverso

Le aspettative e le regole che imponiamo ai cani sono spesso dettate dalle nostre esigenze umane e non tengono conto delle loro reali necessità. Vediamo come "problema" ogni comportamento del nostro cane che ci disturba in quanto fuori dal nostro controllo. In realtà il vero problema comportamentale è ben altro ed ha radici profonde nella costruzione identitaria del cane. La sua risoluzione richiede un approccio consapevole e non superficiale. Non esistono metodi universali, tempi brevi, comandi o soluzioni facili per risolvere situazioni complesse. La mia formazione è di tipo cognitivo-psicoterapico e ogni percorso è personalizzato e tocca tutta la quotidianità, le relazioni e la sistemica che il cane vive. Ogni individuo è unico e in quanto tale richiede un piano di lavoro specifico oltre che un metodo diverso. La chiave del mio approccio è andare oltre al problema e tener conto delle sue esigenze, dei suoi tempi, dei suoi limiti e delle sue possibilità e orientarmi di conseguenza.

La mia filosofia

Non ho l'obiettivo di cambiare il mondo, ma di aiutare i cani e i loro umani di riferimento a costruire relazioni vere, basate sul rispetto reciproco e sulla volontà di restare insieme. Spesso li sovraccarichiamo di aspettative e responsabilità che possono rovinare la loro vita e la nostra relazione con loro. Devono colmare i nostri vuoti, accogliere le nostre emozioni, farsi piacere quel che piace a noi. Ma così li stiamo solo perdendo e la relazione è a senso unico. Credo che dai cani abbiamo molto da imparare, vederli e vivere al loro fianco allontanandoci dall'idea di pet è quanto di più arricchente possa esserci.

la fotografia mi permette di donare all'altro la lente con cui vedo voi e le vostre meravigliose relazioni, oltre che incredibile strumento per raccontare i cani all'uomo